Low Inflammation ed Ozonoterapia Sistemica

L’ozono terapia, se somministrata in dosi terapeutiche controllate , agisce come un pro-ossidante modulato, inducendo un fenomeno definito ozono-hormesis. A differenza dell’eccessiva produzione patologica di ROS, l’ozono provoca un incremento transitorio e localizzato delle specie reattive dell’ossigeno (ROS) e dei prodotti perossidativi lipidici (LOPs), che funzionano come messaggeri secondari capaci di attivare risposte adattative cellulari .

1. Modulazione redox e attivazione dei sistemi antiossidanti

La stimolazione indotta dall’ozono attiva:

  • Nrf2/Keap1: l’ossidazione controllata delle cisteine di Keap1 libera Nrf2, permettendone la traslocazione nucleare e la trascrizione di geni antiossidanti e citoprotettivi, inclusi SOD, catalasi, GPx, e la sintesi di glutatione (GSH) .
  • Mitohormesis: stimolazione del metabolismo mitocondriale con incremento della capacità respiratoria e della produzione di ATP, riducendo la generazione patologica di ROS da disfunzione mitocondriale.
  • Equilibrio redox globale: aumenta la capacità dell’organismo di neutralizzare ROS e metaboliti ossidativi dannosi, stabilizzando un fenotipo anti-ossidativo.

2. Effetti sulla low-grade inflammation

La LGI è caratterizzata da attivazione cronica e sistemica di pathway pro-infiammatori (NF-κB, MAPK, JNK), incremento di citochine (IL-6, TNF-α, IL-1β) e rilascio di DAMPs mitocondriali, alimentando un circolo vizioso oxi-inflammatorio . L’ozono interviene modulando questi meccanismi:

  • Inibizione parziale di NF-κB e MAPK: il miglioramento del bilancio redox riduce l’attivazione dei trascrittori pro-infiammatori.
  • Riduzione del rilascio di DAMPs: migliorando la funzionalità mitocondriale, diminuisce l’ossidazione di DNA e lipidi mitocondriali responsabili dell’attivazione dei recettori PRR (es. TLR9, NLRP3 inflammasome).
  • Modulazione delle citochine e mediatori pro-infiammatori: si osserva una riduzione dei livelli plasmatici di IL-6, TNF-α e IL-1β nelle condizioni cliniche di LGI.

3. Effetto clinico-integrativo

Attraverso la combinazione di stimolazione redox e modulazione immunometabolica, l’ozono terapia:

  • Riduce lo stress ossidativo (abbassando i livelli di ROM/ROS patologici);
  • Potenzia la capacità antiossidante endogena (PAT);
  • Interrompe il circolo vizioso oxi-inflammatorio, contribuendo a un riequilibrio sistemico che può avere impatti positivi su insulino-resistenza, disfunzione endoteliale e processi neuroinfiammatori associati alla LGI.

In sintesi, l’ozono agisce come modulatore fisiologico dello stress ossidativo , trasformando un segnale ossidativo controllato in stimolo adattativo e antinfiammatorio, contrastando i meccanismi molecolari alla base della low-grade inflammation.


Molecular Pathways of Ozone Therapy